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Poker online Italia

Quanto è diffuso il Poker online in Italia? Ufficialmente, fino all’estate 2008, in Italia il Poker online non esisteva. Ai siti italiani era infatti proibito offrire il cosiddetto “gioco a distanza”, cioè quello praticato da casa propria collegandosi agli altri giocatori con il computer. Ovviamente i giocatori di Poker online italiani esistevano eccome, e sono anzi risultati in costante crescita negli ultimi anni, un aumento impetuoso. Secondo una delle classiche situazioni in stile italiano, però, giocare non era ufficialmente illegale, ma non era neppure realmente consentito. Si trattava di uno dei classici casi giuridici, diciamo di diritto internazionale: se un giocatore pratica il suo gioco preferito, cioè il Poker online, in Italia, ma collegandosi con un sito straniero (come sono praticamente tutti), sta giocando in Italia o all’estero?

Comunque, il Poker online in Italia è popolare ormai da tempo, tanto che da anni ormai le televisioni trasmettono i più importanti tornei del mondo di Poker Texas Hold'em, seguiti particolarmente dai giocatori italiani. Altra prova della numerosa presenza dei giocatori italiani è il fatto che molte sale da Poker online offrono il loro Software anche in lingua italiana! Non ve ne sarebbe motivo, ovviamente, se non vi fosse un buon numero di giocatori del Bel Paese che si collegano quotidianamente per confrontarsi con avversari di tutto il mondo. E da questa passione degli italiani per il Poker online sono emersi alcuni campioni internazionali provenienti proprio dall’Italia: Max Pescatori, Luca Pagano, Dario Pagano e molti altri.

Qualcosa però è cambiato, nel periodo tra l’Estate e l’Autunno del 2008. Dopo diversi anni di situazione incerta dal punto di vista normativo, è stata emessa una regolamentazione che legalizza il Poker online in Italia, prevedendo per le sale da gioco una licenza rilasciata dall’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, competente in Italia per tutto ciò che riguarda i giochi di fortuna e di abilità. Il Poker, secondo la legge italiana, è proprio un gioco di abilità, e almeno su questo bisogna proprio dire che la definizione è stata centrata. Sono dunque nate le prime Poker room online d’Italia, regolarmente autorizzate, attive su Internet e pronte e ricevere le molte decine di migliaia di giocatori italiani decisi a sfidarsi all’ultima carta. Alcune di queste sale erano già attive anche prima di ottenere la licenza, ma lo erano solo con tornei e partite virtuali, cioè senza soldi veri.

Dopo l’ottenimento della licenza, però, il Poker online italiano entra nel vivo. In questa prima fase le sale da Poker online d’Italia possono proporre ai loro iscritti tornei con iscrizione a denaro reale, con importo massimo di buy-in per il momento limitato a 100€, che comunque non sono pochi. Si prevede per il prossimo futuro anche l’avvio dei tradizionali tavoli a denaro, i cash games, anche se ancora non si conoscono le regole che verranno applicate a questa modalità di gioco. Quel che invece è già noto è il livello di tassazione e di montepremi minimo obbligatorio che la legge italiana impone per il Poker online: ogni 100€ di iscrizione percepiti, un minimo di 80 devono andare al montepremi, 3 devono essere versati allo Stato come tasse, e 17 possono rimanere alla sala da Poker online come suo profitto. Quest’ultimo è molto alto. Le sale da Poker straniere, che si stanno anch’esse regolarizzando sul mercato italiano, destinano al montepremi il 90% degli incassi, e a volte anche più. Se non vogliono essere tagliate fuori, è bene che le sale italiane trattino i loro clienti allo stesso modo, oppure è facile immaginare a quali Poker room online andrà la preferenza dei giocatori italiani…

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